Mission e Strategie

Grandi Stazioni Rail valorizza e reinventa lo spazio pubblico trasformando i complessi immobiliari delle grandi stazioni in “piazze urbane”. Da anonimi luoghi di transito le stazioni diventano centri servizi tra i più affollati d’Europa, punti d’incontro, luoghi d’arte, di eventi e cultura.

La missione

Con oltre 700 milioni di visitatori annui, grazie a investimenti complessivi di 750 milioni di euro per la riqualificazione delle aree interne ed esterne dei complessi immobiliari del network, le stazioni diventano impresa ad elevato potenziale economico in grado di offrire nuovi business e servizi di qualità. Con il nostro lavoro ci proponiamo di:

  • restituire al pubblico patrimoni di estremo valore architettonico, culturale e sociale;
  • creare nuovi poli di aggregazione, socializzazione e scambio;
  • reinventare il ruolo del passeggero attraverso la piacevolezza del tempo trascorso in stazione;
  • soddisfare bisogni;
  • anticipare desideri.

Le strategie

Il nostro modello di gestione si basa sul know-how acquisito nella valutazione e conoscenza delle esigenze dei frequentatori e dei viaggiatori e su concept innovativi di valorizzazione delle superfici urbane. La realizzazione di un luogo “a misura d’uomo” studiato per offrire servizi e opportunità a viaggiatori e cittadini si fonda su alcuni principi essenziali:

  • Sicurezza: combinando sistemi di sicurezza “passiva” (colonnine SOS, telecamere, impianti antintrusione e controllo accessi) e “attiva” (agenti delle Forze dell’Ordine), il controllo degli ambienti di stazione è garantito 24 ore su 24.
  • Informazione: tutti i servizi sono pensati per semplificare al massimo la fruizione degli ambienti e la codifica dei messaggi.
  • Accessibilità: l’abbattimento delle barriere architettoniche è un criterio fondamentale della riqualificazione. Particolare attenzione è riservata alle esigenze dei soggetti che presentano svantaggi fisici o sensoriali, con accessi, percorsi e mappe tattili, colonnine di emergenza, ascensori, sportelli ecc.
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