Firenze Santa Maria Novella

 

La Stazione

 
La stazione conta in media circa 160 mila transiti giornalieri, pari ad un totale di 59 milioni di frequentatori annui.
Rappresenta un tipico esempio di stazione “di testa”, inserita in pieno centro urbano e punto focale del sistema di trasporto pubblico fiorentino, caratteristica accentuata dalle dimensioni ridotte del centro cittadino.

Accoglie oltre 400 treni al giorno ed è il punto di interscambio tra numerose corse bus e taxi.

La Storia

Nel panorama delle stazioni italiane, Firenze S. Maria Novella rappresenta uno degli edifici recenti di maggior rilievo architettonico.  La prima stazione di Firenze, “Leopolda”, fu costruita nel 1844 su disegno di Robert Stephenson, figlio dell’inventore della ferrovia, e fu una delle prime stazioni d’Italia, posta fuori dalle mura cittadine.

Quattro anni più tardi fu realizzata la seconda stazione, “Maria Antonia”, entro le mura della città, un’innovazione importante per la concezione dell’epoca. La “Maria Antonia” fu distrutta per far posto all’attuale stazione che, affacciata sulla chiesa di S. Maria Novella, è un capolavoro del razionalismo e una delle più alte espressioni del movimento moderno dell’architettura italiana.

Raggiunto l’accordo tra il Comune e le Ferrovie dello Stato per mantenere la stazione di Firenze entro le mura, nel 1932 fu bandito il concorso nazionale per il nuovo fabbricato viaggiatori, vinto dal Gruppo Toscano guidato dall’architetto Giovanni Michelucci e composto da Baroni, Berardi, Gamberini, Guarnieri, Lusanna.

La stazione fu inaugurata nel 1935: un grande atrio coperto da una superficie in vetro e acciaio e una galleria di testa che anticipa, nelle sue funzioni, quella poi realizzata a Roma, sono le sue principali caratteristiche. I rivestimenti esterni riprendono i materiali e i colori della città, mentre all’interno troviamo opere di valore come le sculture di Italo Griselli e le pitture di Ottone Rosai e Mario Romoli.

La Riqualifica

Nel corso di quasi di ottant’anni di storia, la nuova stazione di Firenze Santa Maria Novella ha visto sorgere, al suo interno, numerosi box e ampliamenti di varia natura che, cumulandosi nel tempo, avevano fortemente alterato la percezione architettonica degli spazi. Per questo motivo, la riqualificazione portata a termine da Grandi Stazioni, ha puntato, in primo luogo, al ripristino e alla valorizzazione degli spazi e delle finiture storiche attraverso la rimozione di tutte le superfetazioni introdotte negli anni.

Tale intervento non ha alterato in modo significativo gli spazi. Tuttavia, eliminando tutte le estrusioni che impedivano una corretta leggibilità degli spazi, la stazione ha immediatamente riacquistato la maestosità originariamente pensata da Michelucci e hanno ripreso valore i numerosi dettagli di finissimo valore architettonico che impreziosiscono gli ambienti.

La stazione, che dopo i lavori di ripulitura e recupero, aveva riacquistato i propri valori estetici e architettonici, aveva però il bisogno di un potenziamento delle percorrenze interne dovuto all’aumento di traffico che, negli anni, ha interessato il nodo di Firenze. Per questo, si sono potenziati i percorsi interni attraverso il riutilizzo di spazi interrati, la creazione di nuove aree di servizio e di un nuovo gruppo scale che collega il piano binari con il piano interrato, il parcheggio e le uscite di stazione.
Nell’ambito del potenziamento dei servizi intermodali, è stata, inoltre, portata a termine la risistemazione dell’area di Piazza Adua con la creazione di un nuovo parcheggio che può ospitare fino a 35 posti auto e 82 posti moto.

Il lay-out

La stazione si articola in diversi edifici e più livelli:
  • il piano sotterraneo che ospita servizi e attività commerciali e collega la stazione con l’area parcheggio e le uscite di stazione oltre ad ospitare i sottopassaggi binari;
  • il piano terra, sede dei binari, dedicato ai servizi per i viaggiatori e attività commerciali;
  • il piano ammezzato, dove hanno sede un ristorante e alcuni uffici FS;
  • i piani superiori, destinati ad alloggi e uffici FS.

La Sicurezza

Nella stazione di Firenze Santa Maria Novella è attiva una control room che assicura il presidio ininterrotto della stazione attraverso il servizio di vigilanza e la supervisione degli impianti di sicurezza.

E’, inoltre, presente un servizio di vigilanza che assicura il presidio delle aree, la rilevazione e la segnalazione delle non conformità, gli interventi di security. Oltre a questo, tutela e la gestione dell’emergenza, unitamente al personale di manutenzione, per il primo intervento e il supporto ai soccorritori esterni.

A supporto e ottimizzazione delle Risorse umane, si associano gli impianti di sicurezza. Infatti, nella stazione, sono stati realizzati:

  • impianti di videosrveglianza e videoregistrazione digitale;
  • impianti di controllo accessi e antintrusione ;
  • sistemi di rilevazione incendi.

Il sistema, per come descritto, è organizzato in stretto coordinamento con la Polizia Ferroviaria per garantire così l’immediata escalation della gestione delle criticità in essere.

I Servizi

  • Arrivi e partenze
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